Prevenzione incendi, al via nuove procedure

espletamento v.v.f.

Verifiche nei fabbricati in base a tre categorie di rischio

E' stato varato da poco un nuovo regolamento per la prevenzione degli incendi. Vediamo come sono cambiate le procedure. Il nuovo regolamento, previsto dal d.p.r. 151/2011, semplifica gli adempimenti, assicurando tempi certi e prevedendo procedure diverse sulla base del rischio. “Per questo – ci spiega l’amministratrice di condominio Sarah Pacetti, consigliere provinciale e presidente della commissione di conciliazione dell’Anaci a Roma – le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi vengono distinte in tre categorie. La prima è la categoria “A”, attività a basso rischio e standardizzante, alla quale appartengono le attività che non sono suscettibili di provocare rischi significativi per l’incolumità pubblica e che sono contraddistinte da un limitato livello di complessità e da norme tecniche di riferimento".

Categoria "A" basso rischio

"Nell’ambito condominiale - continua Sarah Pacetti - appartengono alla categoria “A” le autorimesse tra i 300 mq e i 1.000 mq, edifici destinati ad un uso civile con altezza antincendio tra i 24 m e i 32 m e gli impianti di produzione di calore con potenzialità tra i 116 kw e 350 kw”. Per tutte le attività di categoria “A” di nuova costruzione vengono eliminati il parere preventivo di conformità del progetto alle norme di legge e la richiesta di sopralluogo successivo da parte dei Vigili del Fuoco. Le attività sono abilitate grazie alla ricevuta immediata. In caso di modifiche di attività già in possesso di autorizzazione di Prevenzione Incendi, dopo i lavori, il titolare deve presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività antincendio (SCIA) allo Sportello Unico Attivita' Produttive (SUAP) e direttamente al comando Vigili del Fuoco, nel caso in cui l’attività non sia imprenditoriale”.

Categoria “B” medio rischio

Rientrano nella categoria "B" le attività caratterizzate da una media complessità e da un medio rischio, nonché le attività che hanno normativa tecnica di riferimento e non sono da ritenersi ad alto rischio. Nell’ambito condominiale appartengono alla categoria “B” le autorimesse tra 1.000 e 3.000 mq e gli edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio tra i 32 e i 54 m. “Per tutte le attività di categoria “B” di nuova costruzione – dichiara Sarah Pacetti – le nuove norme per la prevenzione incendi prevedono che i Vigili del Fuoco valutino, prima dei lavori, la conformità del progetto ai criteri di sicurezza antincendio. Dopo la costruzione, per avviare l’attività è sufficiente presentare la SCIA: i controlli successivi saranno effettuati dai Vigili, a campione, entro 60 giorni. In caso di modifiche di attività già in possesso di autorizzazione di Prevenzione Incendi, qualora le modifiche non aggravino le condizioni di sicurezza, dopo i lavori il titolare deve presentare una SCIA al SUAP o direttamente al Comando VVF la richiesta di valutazione del progetto, per ottenere il parere dei Vigili del Fuoco. Finiti i lavori, per concludere gli adempimenti antincendio è necessario, prima di avviare l’attività, presentare una SCIA corredata dalla documentazione necessaria ai Vigili per i successivi controlli”.

Categoria “C” elevato rischio

Nella categoria “C” rientrano tutte le attività ad alto rischio e ad alta complessità tecnico-gestionale.Nell’ambito condominiale appartengono alla categoria “C” gli edifici destinati ad uso civile con altezza antincendio di oltre 54 m. “Per tutte le attività di categoria “C” di nuova costruzione – dichiara Sarah Pacetti – prima dei lavori di realizzazione è prevista la richiesta della valutazione di conformità dei progetti ai criteri di sicurezza antincendio che si ottiene al massimo entro 60 giorni. Per avviare l’attività è sufficiente presentare la SCIA al SUAP. I controlli dei Vigili sono effettuati sempre entro 60 giorni. In caso di modifiche di attività già in possesso di autorizzazione di Prevenzione Incendi, qualora le modifiche non aggravino le condizioni di sicurezza, dopo i lavori il titolare deve presentare una SCIA al SUAP o direttamente al Comando VVF. Se le modifiche aggravano le condizioni di sicurezza, prima dell’inizio dei lavori, il titolare deve presentare al SUAP o direttamente al Comando del VVF la richiesta di valutazione del progetto, per ottenere il parere dei Vigili del Fuoco. Finiti i lavori, per concludere gli adempimenti antincendio è necessario, prima di avviare l’attività presentare una SCIA corredata dalla documentazione necessaria ai VVF per i successivi controlli”.

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