Antincendio Pratiche ISPESL e V.V.F.

Approfondimenti


La pratica – ISPESL – per gli impianti termici maggiori di 35 KW.

prevenzione incendi V.V.F.ASL RINNOVIrinnovi ASL

  1. I NOSTRI SERVIZI PER ANTICENDIO V.V.F ED ISPESL
  2. Espletamento Pratiche Certificato prevenzione Incendi per Centrali Termiche, Garage(box auto),Autorimessa,Fabbricati con altezza in gronda maggiore di 24m,Industrie,Istituti scolastici,Istituti di suore,Condomini.
  3. Rinnovi Certificati prevenzione Incendi ogni cinque anni Per gli impianti termici Maggiori di 115 Kw.

    Scia per gli impianti Antincendio ex perizia giurata per gli Idranti.

    Espletamento Pratiche Ispesl per gli impianti termici > 35 Kw.

    Rinnovi Asl per centrali termiche ogni cinque anni.

IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CENTRALIZZATI - LE NORMATIVE BASILARI

Portiamo alla Vs/ attenzione che da 20 settembre 2002 il Comune di Napoli e la Provincia di Napoli hanno attivato il servizio di verifica degli impianti termici in tema di contenimento energetico e sicurezza come previsto dalla legge 10/91 e DPR 412/93, D.L.vo 192 affidandone l’esecuzione alla ANEA il Comune e all’ ASUB per la provincia di Napoli e la SME per il comune di Casoria. Per l’esecuzione di dette verifiche tali Enti richiedono in via preliminare tutte le autorizzazioni e/o certificazioni previste dalla normativa vigente per tali impianti. il ns/compito sarà di redigere l’allegato F una volta l’anno rapporto di controllo tecnico della Vs/ centrale termica (vedasi allegato). Il quale permette di autocertificare l’impianto di riscaldamento dando la possibilità di avere un notevole risparmio (N.B. L’Autocertificazione è permessa solo per la provincia di napoli Asub e il Comune di Casoria SME) per di più è obbligatorio e si deve effettuare entro il 31 dicembre di ogni anno.
Inoltre anche gli enti erogatori di gas metano, nel quadro di un utilizzo sicuro del gas, richiedono copia di tali certificazioni, in assenza delle quali possono recedere dal rapporto di fornitura qualora già in corso.

Ancora le compagnie assicuratrici con le quali i condomini stipulano le polizze4 assicurative per danni verso terzi non riconoscono il risarcimento se gli impianti non sono provvisti di tutte le certificazioni di legge che devono essere in corso di validità. Nel migliore dei casi avviano un annoso contenzioso per sottrarsi all’obbligo del risarcimento.

Infine, un impianto termico sprovvisto di autorizzazioni o con certificazioni scadute non può essere tenuto in esercizio. Una eventuale violazione a tale divieto, accertata dagli enti preposti alla sorveglianza comporta il blocco dell’impianto e cospicue sanzioni economiche, per il condominio,con risvolti penalmente sanzionabili a carico dall’Amministratore.

Di seguito Vi illustriamo le norme applicabili agli impianti Termici:

NORME PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI:

    D.M. n. 37 del 22 gennaio 2008 Ex Legge n°46/90.

  • dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico.
  • dichiarzione di conformità dell’impianto di messa a terra

    NORME UNI CIG

  • Norme di sicurezza sugli impianti con combustibili gassosi

    1975 TITOLO II NORME DI SICUREZZA LIQUIDI CALDI SOTTO PRESSIONE > DI 35kW.                                                                         

  • Libretto di omologazione ISPESL dell’impianto di riscaldamento.
  • Verifica periodica della ASL.

    LEGGE10/91 , DPR 412/93 E D.L.vo 192– RENDIMENTO ENERGETICO.

  • Libretto di centrale.
  • Analisi periodiche dei prodotti di combustione.
  • Centralina di termoregolazione.
  • Rapporto di controllo tecnico Allegato F.

    CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI V.V.F.

    Per tale certificazione si possono ipotizzare diverse possibilità in relazione al tipo di attività soggette al controllo V.V.F.

  • Esiste solo l’attività di centrale termica: In tale caso è possibile richiedere il solo CPI o il relativo rinnovo.
  • Esistono altre attività:
    Ad esempio il fabbricato è più alto di 24mt, il vano ascensore è maggiore di 20mt, esiste un’autorimessa condominiale con almeno nove posti di parcheggio. In tal caso è necessario richiedere il rilascio o il rinnovo per tutte le attività. Non è possibile richiedere il rinnovo per la sola centrale termica.
  • Il condominio è dotato di NOP: Il NOP non ha più alcuna validità e bisogna procedere alla richiesta di rilascio del Certificato Prevenzione incendi .
  • Antincendio - Avvio attività a richio incendio - Emissione o rinnovo CPI

       

     

    La sicurezza antincendio è tra i diritti fondamentali del cittadino e lo Stato obbliga i responsabili delle attività lavorative ad attuare misure tecniche che permettano il raggiungimento dell'obiettivo di sicurezza antincendio. Inoltre lo Stato ha stabilito che il controllo pubblico sulla sicurezza antincendio sia affidato al Ministero dell’Interno e sia esercitato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

    La disciplina della "Prevenzione incendi" ha lo scopo di approfondire l’ambito della sicurezza antincendio e proporre misure, comportamenti ed accorgimenti in grado di assicurare l’incolumità delle persone e ridurre al minimo le perdite materiali e i danni all'ambiente. La salvezza delle persone ne costituisce l’obiettivo primario e prevalente.

    Più in generale gli obiettivi della prevenzione incendi sono:

    • Minimizzare le occasioni di incendio;
    • Garantire che le persone coinvolte possano lasciare indenne l’edificio, o essere soccorsi altrimenti;
    • Assicurare la capacità portante dell’edificio per un periodo di tempo determinato;
    • Limitare la produzione e la propagazione del fumo e del fuoco all’interno dell’edificio;
    • Limitare la produzione e la propagazione del fuoco ad edifici vicini;
    • Consentire l’intervento efficace delle squadre di soccorso, tutelando nel contempo la loro sicurezza.

    Il 7 ottobre 2011 è entrato in vigore il DPR 151/2011, che ha comportato la semplificazione delle procedure di prevenzione incendi, fino a quella data vigenti. Sulla base di tale Decreto, è stata modificata la lista delle tipologie di attività soggette alla prevenzione incendi, e si sono suddivise le attività lavorative in 3 categorie a rischio incendio crescente: A,B,C. La complessità delle procedure amministrative è stata quindi bilanciata rispetto alla classe di rischio:

    • "A" - Attività semplici - è sufficiente il deposito di un modello asseverato (“segnalazione certificata di inizio attività”) da parte di un tecnico abilitato; i VVF effettueranno delle visite di controllo a campione.
    • "B" - Attività mediamente complesse - è necessario il deposito di un progetto, che sarà esaminato entro 60 giorni; i VVF effettueranno delle visite di controllo a campione.
    • "C" - Attività complesse - è necessario il deposito di un progetto, che sarà esaminato entro 60 giorni, ma in questo caso i controlli dei VVF avverranno a tappeto.

    Di seguito è riportato uno schema sintetico della differenziazione del procedimento riguardante il rilascio dei nuovi pareri di conformità antincendio:

     

    Dal punto di vista operativo, i dettagli inerenti la presentazione delle pratiche sono riportati nel D.M. 07/08/2012, in vigore dal 27 novembre 2012. Nell'allegato III di tale decreto è anche presente l'elenco aggiornato di tutte le attività soggette a prevenzione incendi, con una suddivisione in sottoclassi, che non era presente nel DPR 151/2011.

    I professionisti A2C che operano nel campo antincendio sono abilitati ai sensi della ex L.818/84 (art. 16 del D.Lgs 139/2006) e si occupano di tutte le pratiche inerenti la Prevenzione Incendi; in particolare:

    • Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai fini dell'Antincendio (SCIA);
    • Istanza ai VVF per la valutazione dei progetti, al fine di ottenere il parere di conformità;
    • Richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio;
    • Istanza ai VVF di deroga alla normativa antincendio;
    • Istanza ai VVF di Nulla Osta di Fattibilità antincendio (NOF);
    • Assistenza per il passaggio dal regime di Nulla Osta Provvisorio a quello della conformità antincendio;
    • Istanze di voltura delle attività soggetto a controllo VVF
    • Rilascio/rinnovo SCIA per serbatoi GPL
    • valutazione e perizie tecniche su impianti di protezione attiva antincendio esistenti;
    • certificazioni ai fini della resistenza di strutture portanti e/o separanti;
    • Comunicazione all'ISPESL delle centrali termiche.

    In accordo con la normativa vigente, i professionisti A2C elaborano soluzioni che minimizzano il ricorso a modifiche onerose delle strutture o degli impianti, che spesso non sono indispensabili ai fini dell'adeguamento antincendio.

     

    a

     


    aavvio attività - Emissione di un nuovo parere di conformità antincendio dei VVF

    La normativa vigente prevede obbligatoriamente per le attività soggette ai controlli da parte dei Vigili del Fuoco il rilascio di un parere di conformità antincendio (detto anche "CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI" o "CPI") da parte dei Vigili del Fuoco ed esplicita che senza questo certificato l’attività non può essere avviata. La richiesta del suddetto parere deve essere presentata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco da un tecnico abilitato ai sensi della ex L.818/84 (art. 16 del D.Lgs 139/2006).

    Le fasi di lavoro del professionista incaricato sono solitamente:

    • sopralluogo sull’immobile oggetto della richiesta e raccolta dati;
    • redazione del progetto antincendio (o di adeguamento antincendio per attività esistenti), elaborazione della relazione tecnica annessa (solo per le categorie "B" e "C") e consegna presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco;
    • durante la realizzazione delle strutture o degli impianti, si provvede alla raccolta/redazione delle certificazioni REI dei materiali impiegati nella costruzione e delle dichiarazioni di conformità;
    • redazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai fini dell'Antincendio (SCIA);
    • attesa del sopralluogo dei Vigili del Fuoco, finalizzata al rilascio del parere di conformità antincendio (detto anche "CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI" o "CPI").

    Qualora la struttura oggetto di verifica non si presti (per seri motivi strutturali, impiantistici, o storici) al completo rispetto di tutte le disposizioni antincendio vigenti, si può procede con la richiesta di "Deroga" proponendo misure di sicurezza alternative. Tale casistiche prevede una apposita istanza da presentare ai VVF.

     

     

    Rrinnovo del parere di conformità antincendio dei vvf

    Il parere di conformità antincendio (detto anche "CERTIFICATO DI PREVENZIONE INCENDI" o "CPI") ha una scadenza temporale come riportato sullo stesso documento, e comunque ha la durata massima di 5 anni. In particolare la durata varia a seconda dell’attività di riferimento e del livello di rischio associato a tale attività. Il rinnovo deve essere richiesto da un professionista abilitato ai sensi della ex L.818/84 (art. 16 del D.Lgs 139/2006), previa verifica dell’attuale idoneità di tutti i dispositivi antincendio installati nel locale e della conformità al precedente progetto antincendio approvato dai vigili del fuoco

  1. espletamento v.v.f.

ANTINCENDIO ED ESPLETAMENTO E RINNOVO PRATICHE ISPESL e V.V.F

Abbiamo un'esperienza trentennale nel campo termoidraulico in particolare nel settore della manutenzione e conduzione delle centrali termiche.

Il nostro staff tecnico è altamente qualificato è provvisto di Patentino per la conduzione e manutenzione degli impianti termici e la società è provvista di tecnici bruciatoristi e tubisti saldatori per risolvere qualsiasi problema inerente all’impianto di riscaldamento.

Inoltre ci avvaliamo di professionisti per l’espletamento e il rinnovo delle pratiche ISPESL e V.V.F. dando la possibilità alla sua clientela di liberarsi di ogni onere e responsabilità sull’impianto di riscaldamento.

La strumentazione in nostro possesso è all’avanguardia permettendo di svolgere i compiti della manutenzione e conduzione in maniera ottimale assicurando interventi tecnici rapidi ed efficaci.

Siamo regolarmente iscritti alla camera di commercio e provvisti di tutte le abilitazioni necessarie per svolgere l’installazione e manutenzione degli impianti termici.