Autocertificazione Impianti Centralizzati >35Kw per la provincia di Napoli (Armena Sviluppo) (tipologie d'impianti interessati tipo condomini, Istituti,Ville,enti.

AUTOCERTIFICAZIONE IMPIANTI TERMICI CENTRALIZZATI MAGGIORI DI 35 KW

Autocertificazione Impianti Centralizzati >35Kw  per la provincia di Napoli(ArmenaSviluppo)

(tipologie

d'impianti Condomini, Istituti,Industrie,Ville,Alberghi) da effettuare ogni anno.

  

  

  

Vi prospettiamo la ns/ migliore offerta per i lavori necessari per l'Autocertificazione della centrale termica

alle normative vigenti.

 

Caldaie con potenza da 35Kw a 70Kw     Allegato F (compreso analisi di combustione)-Euro 70,00+IVA 

(ESCLUSO IL BOLLINO ---------------------------------------------Euro 10,00)

 

Caldaia  con potenza da 70Kw a 116Kw Allegato     F (compreso analisi di combustione)-Euro 80,00+IVA

(ESCLUSO IL BOLLINO  ---------------------------------------------Euro 15,50)


Caldaia  con potenza da 116Kw a 350Kw Allegato     F (compreso analisi di combustione)-Euro 90,00+IVA

(ESCLUSO IL BOLLINO  ---------------------------------------------Euro 23,00)

Caldaie con potenza Superiore a 350 Kw    Allegato F(compreso n°2 analisi di combustione)-Euro 110,00+IVA

(ESCLUSO IL BOLLINO  ---------------------------------------------Euro 32,50)


La manutenzione degli impianti termici è un obbligo di legge ed è il principale strumento in grado di:

  • garantire una maggiore sicurezza per ridurre il rischio di incidenti domestici (esplosioni, incendi ed intossicazioni)
  • ridurre la spesa di combustibile e quindi il consumo energetico
  • contribuire a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente

La manutenzione dell’impianto termico viene effettuata da aziende o da tecnici abilitati.

Alle Province, per i Comuni con meno di quarantamila abitanti, ed ai Comuni, quando la popolazione è superiore a quarantamila unità, è, invece, demandato il compito di controllare che la manutenzione sia stata eseguita nei modi e nei tempi previsti dalle norme.

La Provincia di Napoli ha affidato ad ASUB l'esecuzione dei controlli nei Comuni di propria competenza, quelli con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti.

I tecnici dell’Armena, in possesso di specifico attestato ENEA (Ente Nazionale per l’Energia e l’Ambiente), provvedono periodicamente a:

  • controllare la corretta tenuta della documentazione di centrale o di impianto
  • esaminare le condizioni dei principali componenti
  • misurare il rendimento di combustione e le emissioni dei fumi in atmosfera
  • rilasciare il rapporto di prova

Nell’intento di facilitare la conoscenza e le modalità di svolgimento del servizio, i cittadini ed i tecnici interessati possono prendere diretto contatto con la società per avere le informazioni e notizie.

Nella sezione del sito moduli on-line è possibile scaricare alcuni fac-simile di comunicazione da inviare in caso di installazione di nuovo impianto, di delega/revoca del Terzo Responsabile e di variazione di consistenza e/o titolarità di impianto termico; sono disponibili, inoltre, qui di seguito alcuni dei principali riferimenti normativi.

Controllo degli impianti termici per il riscaldamento e/o per la produzione di acqua calda sanitaria centralizzata ai sensi del Decreto Legislativo 192/05 e del Decreto Legislaivo 311/06.

Per informazioni:

 

Che cosa si intende per impianto termico?

E’ un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda, per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione ed utilizzazione del calore, nonché gli organi di regolazione e di controllo.

Non sono considerati impianti termici apparecchi quali stufe, caminetti, radiatori individuali, scalda acqua unifamiliari. Tuttavia questi ultimi sono assimilabili agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW (D.P.R. 412/93, D.L.gs. 192/05 e ss.mm.e.i.)

 

Perché si eseguono le ispezione sugli impianti termici e in cosa consistono?

Ai sensi della normativa nazionale (legge 10/91, D.P.R. 412/93, D.L.gs. 192/05 e ss.mm.e.i.) è obbligatorio effettuare le suddette ispezioni. Nei comuni con popolazione superiore a 40.000 abitanti l’ente preposto è il Comune, nei comuni inferiori o uguali a 40.000 abitanti l’ente preposto sono le Province (nella Provincia di Napoli le ispezioni son affidate alla ASUB S.p.A.).

L’ispezione consiste nell’accertamento documentale  e nell’esecuzione di una prova di combustione atta a misurare il rendimento di combustione e la concentrazione di monossido di carbonio.

Il valore del rendimento deve superare il limite imposto dalla normativa vigente e la concentrazione di monossido di carbonio deve rispettare il limite imposto dalla norma UNI 10389.

Inoltre vengono controllate l’ubicazione del generatore, le aperture di ventilazione del locale e lo stato visivo della canna fumaria e/o canale da fumo.

 

E’ obbligatorio il controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto termico?

Si. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell’impianto sono obbligatorie e vanno eseguite a cura del proprietario, conduttore, dell’amministratore o di un terzo che se ne assume le  responsabilità.  Le operazioni di manutenzione sono divise in ordinarie e straordinarie. Le prime vengono svolte obbligatoriamente con periodicità stabilite, le seconde solo quando lo stato di esercizio lo richiede al fine del ripristino di un corretto  funzionamento. La manutenzione deve essere affidata ad una ditta di manutenzione abilitata.

Il tecnico una volta eseguita la manutenzione (ordinaria o straordinaria) deve redigere un rapporto di controllo tecnico (allegato G per impianti di potenza minore di 35 kW e allegato F per potenze superiori o uguali a 35 kW) e rilasciarlo, in duplice copia, al responsabile ed aggiornare i relativi libretti di impianto o di centrale.

 

Quale è la documentazione per impianto inferiore a 35 kW?

Certificato di conformità (DM 37/08 ex legge 46/90).

Libretto di impianto (la compilazione del libretto è a cura del responsabile e della ditta di manutenzione).

Libretto uso e manutenzione del generatore.

Rapporti di controllo tecnico (allegato G).

Documento di prima accensione (attivazione di garanzia).

 

Quale è la documentazione per impianto maggiore o uguale a 35 kW?

Certificato di conformità (DM 37/08 ex legge 46/90).

Libretto di centrale (la compilazione del libretto è a cura del responsabile e della ditta di manutenzione).

Libretto uso e manutenzione del generatore e del bruciatore.

Rapporti di controllo tecnico (allegato F).

Certificato di omologazione ISPESL (DM 1/12/75).

Certificato prevenzioni incendi  per impianti superiori o uguali a 116 kW.

Certificato A.s.l.

 

Quale è la periodicità della manutenzione?

Secondo la normava vigente per sia per gli impianti superiori che inferiori a 35 kW deve effettuarsi attenendosi alle priorità seguenti:

a)   Istruzioni tecniche (tempi e modi) dettate dal costruttore dell’impianto termico.

b)   In mancanza di dette istruzioni devono essere eseguite le istruzioni (tempi e modi) dettate dal fabbricante dell’apparecchio/i.

c)   In mancanza della documentazione ai punti precedenti la manutenzione deve essere eseguita secondo le norme UNI e CEI (tempi e modi) applicabili agli apparecchi e/o ai dispositivi

d)   In caso di mancanza anche delle normative al punto (c) la manutenzione deve essere effettuata almeno una volta ogni anno.

 

Quale è la periodicità dell’analisi di combustione?

Per qualsiasi tipo di caldaia con combustibile liquido o solido una volta l’anno e due volte l’anno solo se supera i 350 kW.

Per qualsiasi  tipo di caldaia con combustibile gassoso maggiore o uguale a 35kW una volta l’anno due volte l’anno solo se supera i 350kW.

Per qualsiasi tipo di caldaia minore di 35 kW con combustibile gassoso ogni due anni se la caldaia ha più di otto anni di vita.

Per caldaie di tipo C minori di 35 kW con combustibile gassoso ogni quattro anni se la caldaia ha meno di otto anni di vita.

Per caldaia di tipo B minori di 35 kW con combustibile gassoso ogni quattro anni se la caldaia ha meno di otto anni di vita ed è installata all’esterno.

Per caldaia di tipo B minori di 35 kW con combustibile gassoso ogni due anni se è  installata all’interno.

 

Che cosa è l’autodichiarazione?

Il decreto legislativo 192/05 obbliga la consegna all’ente preposto ai controlli dell’avvenuta manutenzione, ossia dell’invio dell’ultimo allegato G o dell’ allegato F valido completo di analisi di combustione.

L’utente (proprietario, occupante, amministratore, etc.) si ritiene autodichiarato quando ha consegnato/trasmesso all’ente preposto ai controlli copia dei suddetti allegati con relativo bollino prepagato o attestazione di avvenuto versamento c/c entro un mese dalla data del controllo (nel caso di bollino prepagato il vettore è la ditta di manutenzione che è in possesso dei bollini, nel caso del versamento su c/c postale il vettore è l’utente che invierà in busta chiusa come  lettera semplice o raccomandata  copia dell’allegato G o F e la relativa attestazione di avvenuto versamento). 

Numero conto

38579637

Intestazione

Amministrazione Provinciale di Napoli-Servizio Tesoreria- Impianti termici

Causale

Risorsa 3013130

Impianto termico sito nel comune di:-----------------------------------------------------

In via------------------------------------------------------------

Codice ASUB (se noto)

Eseguito da

Nominativo del responsabile dell’impianto

 

Di seguito si riporta tabella esplicativa riguardante i tempi e le tariffe per l’autodichiarazione:

Potenza dell’impianto

Modello da far compilare al manutentore

Tariffa da versare

Validità

(cadenza)

Inferiore a 35 kW

Allegato G

Euro 10.00

Ogni quattro anni

Uguale o superiore a 35 kW e inferiore a 70 kW

Allegato F

Euro 10.00

Ogni anno

Uguale o superiore a 70 kW e inferiore a 116 kW

Allegato F

Euro 15.50

Ogni anno

Uguale o superiore a 116 kW e inferiore a 350 kW

Allegato F

Euro 23.00

Ogni anno

Uguale o superiore a 350 kW

Allegato F

Euro 32.50

Ogni anno

Generatori di calore addizionali al primo

Allegato F

Euro 10.00

Ogni anno

 

Quando l’utente ottempera a quanto esposto è in regola con il decreto legislativo (l’eventuale ispezione da parte dell’Ente locale avverrà  a titolo gratuito).

Nel caso di mancata autodichiarazione l’ispezione dell’Ente locale sarà titolo oneroso.

Nella tabella seguente vengono riportate le tariffe in funzione della potenzialità degli impianti nel caso di verifica a titolo oneroso:

Potenza dell’impianto

Tariffe

Minore di 35 kW

77.00

Uguale o superiore a 35 kW e inferiore a 70 kW

€ 78.00 più € 1.00 per ogni kW superiore a 35

Uguale o superiore a 70 kW e inferiore a 116 kW

€ 155.00

Uguale o superiore a 116 kW e inferiore a 350 kW

€ 230.00

Uguale o superiore a 350 kW

€ 325.00

Generatori di calore addizionati al primo

€ 60.00

 

 

 

L’ispezione e la manutenzione sono la stessa cosa?

No. L’ispezione dell’Ente locale avviene in modo ciclico negli anni (5% annuo) fino a copertura di tutto il territorio nei comuni di competenza ed è atta a determinare la corretta manutenzione, mentre la manutenzione da parte della ditta abilitata avviene in modo periodico, ed è atta a determinare il corretto funzionamento dell’impianto, ed è chiaro che una non sostituisce l’altra.

 

Ci sono sanzioni previste per coloro che non adempiono alla manutenzione dell’impianto termico?

Si. La normativa vigente in materia (D.lgs. 192/05, art. 15 comma 5) prevede sanzioni da euro 500.00 a 3000.00 per il responsabile dell’impianto termico che non  provvede a far effettuare le operazioni di controllo e manutenzione ai sensi dell’art. 7 comma 1 dello stesso decreto ribadendo un principio sanzionatorio già previsto.

 

Chi  è il  terzo responsabile?

E’ la persona fisica o giuridica che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e di idonea capacità tecnica, economica, organizzativa, è delegata dal proprietario o amministratore ad assumere la responsabilità dell’esercizio e della manutenzione (ditta di manutenzione abilitata) e all’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici e alla salvaguardia ambientale.

 

Chi è il responsabile dell’impianto termico?

E’ la persona che cura l’esercizio e la manutenzione dell’impianto termico secondo la normativa vigente e che si preoccupa di far eseguire regolarmente gli interventi di manutenzione e controllo da parte di una ditta di manutenzione abilitata.

Per gli impianti minori di 35 kW è l’occupante a qualsiasi titolo (inquilino o proprietario).

Per gli impianti superiori o uguali a 35 kW è il proprietario, l’amministratore o il terzo responsabile, ossia la ditta di manutenzione abilitata che svolge anche le attività manutentive.

 

Quali sono le modalità di svolgimento delle ispezioni eseguite dall’Ente (in questo caso da ASUB S.p.A.)?

Gli utenti vengono preavvisati con congruo anticipo tramite raccomandata con avviso di ricevimento, nella quale sono riportate le informative sulle procedure, la data e l’ora dello svolgimento.

L’ispettore/verificatore ASUB sarà munito di tesserino di riconoscimento e svolgerà la funzione di incaricato di pubblico servizio. Alla fine del controllo l’ispettore/verificatore rilascerà al responsabile copia del documento di verifica (rapporto di prova).

 

Cosa succede se non volessi far eseguire il controllo da parte dell’Ente rifiutando oppure assentandomi alla data e ora stabilita del controllo?

Il responsabile è tenuto, secondo la normativa, a consentire l’ispezione quale esecuzione di un pubblico servizio, e ad esibire tutta la documentazione in suo possesso. Nel caso di una sua indisponibilità può delegare un terzo a presenziare con la dovuta documentazione dell’impianto, purché questi abbia la maggiore età. Se invece trattasi di assenza o di rifiuto alla verifica o reiterato rifiuto, fermo restando le eventuali responsabilità penali previste dall’ art. 340 del codice penale, la Provincia di Napoli provvederà, in questo caso, all’applicazione delle sanzioni previste dalle normative vigenti e dal regolamento vigente. Ovviamente il responsabile qualora fosse impossibilitato a consentire l’ispezione nel giorno programmato, per motivi gravi e documentati, dovrà contattare l’ASUB almeno sette giorni prima della data fissata e richiedere un nuovo appuntamento e/o, comunque, per eventi improvvisi si deve comunicare tale disagio anche il giorno precedente al giorno programmato della verifica.

 

Cosa deve fare l’utente nel caso in cui riceve l’avviso di controllo e non possiede l’impianto termico perché inesistente, dismesso o possiede solo uno scaldacqua unifamiliare?

Deve produrre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in carta semplice secondo il DPR 445 DEL 28/12/2000 ed allegare la fotocopia di un documento di riconoscimento valido del dichiarante, in cui dichiara l’impianto inesistente, dismesso oppure se trattasi solo di uno scaldacqua unifamiliare a gas di impianto non soggetto al momento al controllo. Se l’utente non invia questa dichiarazione sette giorni prima della visita di controllo, quest’ultima sarà comunque effettuata e l’utente dovrà comunque fare la dichiarazione allegando  una attestazione di avvenuto versamento  di euro 20.00 come rimborso spese.

 

Cosa deve inviare all’Ente preposto ai controlli l’utente che installa un nuovo impianto termico?        

Deve inviare entro 60 giorni dal rilascio della certificazione di conformità dell’impianto la scheda identificativa debitamente compilata dal responsabile tratta dal libretto di impianto o di centrale.

 

Cosa deve inviare l’utente all’Ente preposto ai controlli nel caso di sostituzione di generatore di calore?

Deve inviare sempre entro 60 giorni dall’installazione, la scheda identificativa tratta dal nuovo libretto di impianto o centrale e il relativo allegato G o F completo di analisi di combustione ed eventualmente autodichiararsi, se l’autodichiarazione inviata con il vecchio generatore è scaduta (si ricorda che per gli impianti minore di 35 kW la validità è quadriennale, mentre per gli impianti maggiori o uguali di 35 kW la validità è annuale).

 

Che cosa è la dichiarazione di conformità?

E’ il documento che attesta che l’impianto è stato realizzato nel rispetto delle norme (D.M  n. 37 del 22 gennaio 2008 ex legge 46/90).

 

Quali sono i vantaggi di una corretta manutenzione dell’impianto termico?

Oltre agli obblighi di legge, una corretta manutenzione dell’impianto porta a:

a)   Un guadagno in efficienza e sicurezza

b)   Un guadagno in termini energetici, rendimenti più alti e quindi minori consumi

c)   Un guadagno economico, perché anche a fronte di una spesa periodica per la manutenzione, vi è un sicuro abbattimento delle spese per il riscaldamento e per la produzione a acqua calda sanitaria

d)   Un impatto ambientale migliore in quanto con il monitoraggio delle emissioni si cerca di ridurre al minimo i livelli di inquinamento dovuti soprattutto a gas di scarico quali monossido di carbonio e  vari ossidi di azoto e ossidi di zolfo.

 

Qual è il costo per l’intervento di  manutenzione?

La Provincia di Napoli ha concordato con le ditte di manutenzione il prezzo massimo di €50,00 IVA compresa per ogni operazione di manutenzione ordinaria e di €30,00 IVA compresa per l’analisi di combustione. Il costo del bollino dovrà essere corrisposto a parte dall’utente.

 

Quali sono le ditte che aderiscono all’accordo?

L’elenco delle ditte di manutenzione sono presenti sia sul sito della Provincia di Napoli sia su quello della stessa ASUB. Queste stesse ditte sono state autorizzate dalla Provincia di Napoli all’apposizione del bollino prepagato. Esse, infatti, provvedono al rilascio del bollino prepagato ed alla consegna dell’autodichiarazione.

 

Cosa deve fare l’utente per chiedere che l’ispezione avvenga in altra data e/o orario?

E’ possibile chiedere un cambio data od anche di orario contattando gli uffici dell’ASUB al numero telefonico 081/562.13.43, oppure a mezzo e-mail all’indirizzo informazioni.impiantitermici@asub.it

Le richieste sono accolte nelle ore della disponibilità delle squadre e comunque in orario compreso tra le ore 9,00 e le ore 14.30 dal lunedì al venerdì.

Costi

Le tariffe previste per l'autodichiarazione unitamente all'allegato F (da inviare ogni anno) o G (da inviare ogni 4 anni) nonché le tariffe previste per il controllo a titolo oneroso sono quelle riportate in allegato

Normativa

D.P.R. 412/93, D.P.R. 551/99, D.P.R. 380/01. D. Lgs. 192/05 D.Lgs 311/06.

Note

In assenza dell'allegato F o G le operazioni di controllo e manutenzione si considerano non effettuate e il responsabile dell'impianto incorre nelle sanzioni, previste dall'Art. 15 comma 5 del D. L.vo 192/05, da 500 € a 3.000 €.
La Ditta che si occupa della manutenzione dell'impianto al termine delle operazioni di controllo e manutenzione è tenuta a redigere e sottoscrivere l'allegato F o G. In assenza di tale adempimento incorre nelle sanzioni, previste dall'Art. 15 comma 6 del D. L.vo 192/05, da 1.000 € a 6.000 €.

Criteri di presentazione dell'autodichiarazione

Comuni di competenza della Provincia

Tabella tariffe 2006

Elenco aggiornato ditte di manutenzione abilitate al rilascio bollino giugno 2012 - fino a 35 kw

Elenco aggiornato ditte di manutenzione abilitate al rilascio bollino giugno 2012 - oltre 35 kw

Rapporto tecnico (Allegato G)

Rapporto tecnico (Allegato F)

Regolamento 2006 Delibera Consiglio Provinciale n.82 del 13/09/06

Modello rimborso somme erroneamente versate

Comuni di competenza con meno di 40.000 abitanti

Agerola
Anacapri
Arzano
Bacoli
Barano D'Ischia
Boscoreale
Boscotrecase
Brusciano
Caivano
Calvizzano
Camposano
Capri
Carbonara Di Nola
Cardito
Casamarciano
Casamicciola Terme
Casandrino
Casavatore
Casola Di Napoli
Castello Di Cisterna
Cercola
Cicciano
Cimitile
Comiziano
Crispano
Forio
Frattamaggiore
Frattaminore
Gragnano
Grumo Nevano
Ischia
Lacco Ameno
Lettere
Liveri
Mariglianella
Marigliano
Massa Di Somma
Massa Lubrense
Melito Di Napoli
Meta
Monte Di Procida
Mugnano Di Napoli
Nola
Ottaviano
Palma Campania
Piano Di Sorrento
Pimonte
Poggiomarino
Pollena Trocchia
Pompei
Procida
Qualiano
Quarto
Roccarainola
San Gennaro Vesuviano
San Giuseppe Vesuviano
San Paolo Belsito
San Sebastiano Al Vesuvio
San Vitaliano
Santa Maria La Carità
Sant'Agnello
Sant'Anastasia
Sant'Antimo
Sant'Antonio Abate
Saviano
Scisciano
Serrara Fontana
Somma Vesuviana
Sorrento
Striano
Terzigno
Trecase
Tufino
Vico Equense
Villaricca
Visciano
Volla

FONTI NORMATIVE