Comune Napoli Ente Anea - Autocertificazione caldaie inferiore ai 35Kw " Bollino" e Controlli Impianti Centralizzati

Operazione caldaia sicura

L'Amministrazione Comunale di Napoli con "Operazione Caldaia Sicura" intende promuovere il corretto funzionamento di tutte le caldaie, centralizzate ed autonome, esistenti in città.

La corretta manutenzione della caldaia, effettuata ogni anno da ditte abilitate ed iscritte negli appositi elenchi della Camera di Commercio, non è solo un adempimento previsto dalla legge (L. 10/91, DPR 412/93 e 551/99) ma il modo migliore per garantire più sicurezza in casa, risparmio energetico ed economico.
Facciamo, dunque, controllare la nostra caldaia a manutentori qualificati: eviteremo rischi inutili e miglioreremo l'ambiente della nostra città!

L'Assessore all'Ambiente
Tommaso Sodano

Comune di Napoli - Servizio Ambiente
Piazza Cavour, 42
Tel. 081 7959565 – (martedì - giovedì e venerdì ore 10.00 - 13.00) - Fax 081 7959405

Definizioni

cosa si intende per impianto termico?

E' un impianto destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari; tali apparecchi sono tuttavia assimilabili agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW

chi è il responsabile dell'impianto?

Il responsabile dell'esercizio e della manutenzione di un impianto termico è il proprietario dell'unità immobiliare, oppure l'occupante (se diverso dal proprietario), oppure l'amministratore di condominio nel caso si tratti di impianto centralizzato.

che cos'è il libretto di impianto o di centrale ?

Dal 1 settembre 2003 gli impianti termici devono essere dotati di un nuovo libretto "di impianto" (per caldaie autonome) o "di centrale" (per caldaie centralizzate). Tale libretto è la "carta di identità" dell'impianto e contiene, infatti, i dati del responsabile, dell'installatore, del manutentore oltre ai dati dell'impianto stesso. Il libretto deve essere compilato dal responsabile dell'impianto e tenuto presso l'edificio o l'unità immobiliare in cui è collocata la caldaia.

Manutenzione della caldaia

la manutenzione

Per garantire la sicurezza e l'efficienza di funzionamento, l'impianto di riscaldamento deve essere ben tenuto e correttamente regolato. Per tale motivo su tutti gli impianti deve essere effettuato un intervento di manutenzione almeno una volta l'anno e deve essere effettuata periodicamente la verifica del rendimento di combustione salvo diverse istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione elaborate dal costruttore.

Ogni anno si deve effettuare la manutenzione ordinaria della caldaia per il riscaldamento domestico (di potenza inferiore ai 35 kW).
Oltre alla pulizia annuale della caldaia, ogni due anni bisogna fare l'analisi di combustione, che consiste nel controllo dei fumi e delle emissioni.
Una regolare manutenzione della caldaia permette di ridurre i consumi, aumentare l'efficienza degli impianti e limitare l'inquinamento atmosferico prodotto dagli scarichi dei fumi.
Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle istruzioni tecniche per la regolazione l'uso e la manutenzione elaborate dal costruttore dell'impianto.
Il cittadino deve rivolgersi al proprio tecnico di fiducia che dovrà effettuare annualmente la manutenzione della caldaia e biennalmente la prova di combustione, a meno di diverse indicazioni riportate sui libretti del costruttore.

TIPO DI CALDAIA

P ≤ 35 kW

≤ 35 kW

P ≥ 350 kW

MANUTENZIONE

Una volta l'anno

Una volta l'anno

Una volta l'anno

ANALISI DEI FUMI

Una volta ogni DUE anni

Una volta l'anno

Due volte l'anno

BOLLINO VERDE O C/C

SI

NO

NO

La ditta di manutenzione cosa consegna all'utente?

Al termine delle operazioni il tecnico deve:

  • aggiornare il libretto d'impianto della caldaia;
  • rilasciare all'utente il rapporto di controllo e manutenzione (Allegato G), in cui sono indicati i controlli effettuati e le eventuali raccomandazioni
  • rilasciare all'utente "Strisciata" dell'analizzatore (esito dell'analisi di combustione) redatta secondo le norme vigenti (n. 3 prove dei fumi)

Chi sono le ditte di manutenzione convenzionate?

La manutenzione di un impianto termico deve essere effettuata da un tecnico o da un'impresa che abbia competenza tecnica e che sia abilitata ai sensi del DM 37/2008; per questo motivo il Comune di Napoli ha sottoscritto con le Confederazioni Artigiane (Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai) un protocollo d'intesa per l'istituzione di un elenco di manutentori convenzionati che, oltre ad avere i requisiti suddetti, si impegnano ad effettuare una manutenzione, sugli impianti di potenza minore ai 35 kW, a regola d'arte e a prezzi contenuti.

Visualizza l'elenco manutentori convenzionati (agg. settembre 2011)

Le tariffe per gli interventi di manutenzione praticati dalle imprese di manutenzione, iscritte nell'elenco, su impianti di potenza nominale al focolare inferiore a 35 kW, sono così determinate:

  • contratto di manutenzione biennale, comprendente due operazioni di manutenzione e una prova di combustione, fino ad un massimo di € 130,00 (IVA e spese di viaggio incluse) con l'aggiunta del solo costo del bollino verde (€ 8,60) e del relativo invio al Comune;
  • una analisi dei fumi effettuata nel rispetto della normativa vigente fino ad un massimo di € 50,00 (IVA e spese di viaggio incluse) c con l'aggiunta del solo costo del bollino verde (€ 8,60) e del relativo invio al Comune

La ditta convenzionata non dovrà richiedere alcun prezzo aggiuntivo per l'invio della dichiarazione di avvenuta manutenzione al Comune.
Le ditte, inoltre, possono, offrire agli utenti diverse tipologie di contratto che includevano servizi aggiuntivi per il cliente, a prezzi di mercato; l'invio della dichiarazione di avvenuta manutenzione avrà comunque un prezzo per l'utente di soli € 8,60 comprensiva del bollino verde.
Detti prezzi potranno essere aggiornati ogni due anni in base all'indice ISTAT

Autodichiarazioni 2011-2012

Per le caldaie autonome, che sono le più diffuse, è necessario presentare al Comune, ogni 2 anni, l'autocertificazione comprendente anche il controllo del rendimento di combustione

Chi, dove e quando consegnare l'autocertificazione

I manutentori convenzionati si impegnano a consegnare nei modi e nei tempi della convenzione, l'autocertificazione al Comune di Napoli.
Qualora il responsabile di impianto si rivolgesse a ditte di manutenzione NON convenzionate, resta a SUO CARICO presentare la dichiarazione entro 60 giorni dalla data di effettuazione dell'analisi dei fumi al seguente ufficio:

Servizio Ambiente - piazza Cavour n. 42 - tel. 0817959401 (Martedì - Giovedì e Venerdì ore 10:00 - 13:00)

Si ricorda che il versamento va effettuato su: c/c n. 15194814 intestato a "Comune di Napoli - Servizio Ambiente - Controllo Impianti Termici" con l'indicazione della causale di versamento: "Dichiarazione di avvenuta manutenzione di impianto termico sito in via ...")

Cosa consegnare

Impianti esistenti

Per gli impianti esistenti la ditta di manutenzione (se convenzionata con il Comune) o il responsabile di impianto, deve presentare la seguente documentazione entro 60 gg dall'analisi dei fumi:

  1. Allegato G (D.Lgs 192/05 e smi) completo dell'analisi di combustione effettuata secondo le norme vigenti
  2. "Strisciata" dell'analizzatore (esito dell'analisi di combustione) redatta secondo le norme vigenti (n. 3 prove dei fumi)
  3. Attestato di versamento: Bollino Verde (€ 8,60) oppure cedolino postale di pagamento (€ 7,75 su: c/c n. 15194814 intestato a "Comune di Napoli - Servizio Ambiente - Controllo Impianti Termici" con l'indicazione della causale di versamento: "Dichiarazione di avvenuta manutenzione di impianto termico sito in via ...")

Impianti nuovi/Sostituzione di generatore di caldaia

Per gli Impianti nuovi/Sostituzione di generatore di caldaia la ditta installatrice (se convenzionata con il Comune) o il responsabile di impianto, deve presentare la seguente documentazione entro 60 gg dall'analisi dei fumi:

  1. Scheda identificativa di impianto (scheda n. 1 del libretto di impianto)
  2. Allegato G (DLgs 192/05 e smi) completo dell'analisi di combustione effettuata secondo le norme vigenti
  3. "Strisciata" dell'analizzatore (esito dell'analisi di combustione) redatta secondo le norme vigenti (n. 3 prove dei fumi)

In questi casi NON deve essere applicato né il Bollino Verde né il cedolino postale di pagamento
"Si ricorda che in base all''Art. 11 del DPR 551/99:
La compilazione iniziale del libretto, nel caso di impianti termici di nuova installazione sottoposti a ristrutturazione e per impianti termici individuali anche in caso di sostituzione dei generatori di calore, deve essere effettuata all'atto della prima messa in servizio, previo rilevamento dei parametri di combustione, dalla ditta installatrice che, avendo completato i lavori di realizzazione dell'impianto termico, e' in grado di verificarne la sicurezza e funzionalita' nel suo complesso, ed e' tenuta a rilasciare la dichiarazione di conformita' di cui all'articolo 9 della legge 5 marzo 1990, n. 46 (attualmente art.7 del DM 37/2008), comprensiva, se del caso, dei riferimenti di cui alla nota 7 del modello di dichiarazione allegato al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 20 febbraio 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 1992."

Verifiche del Comune di Napoli

Perché le verifiche e i relativi oneri?

Le norme vigenti (L. 10/91, DPR 412/93 e 551/99), oltre a prevedere la manutenzione a cura dell'utente, impongono agli Enti Locali (i Comuni con più di 40.000 abitanti e le Province per la restante parte del territorio) di verificare l'effettivo stato di manutenzione delle caldaie con controlli a carico degli utenti (DPR 412/93 art. 11 comma 18; DPR 551/99 art. 11 comma 18). Il Comune di Napoli, in collaborazione con l'Agenzia Napoletana Energia e Ambiente (ANEA), ha avviato nel 2001 i controlli sulle caldaie previsti dalla normativa. L'Ente Locale, in sostituzione dei propri controlli - solo relativamente agli impianti autonomi - , può accettare una autodichiarazione di avvenuta manutenzione (vedi sessione autodichiarazione biennio 2011-2012)

In tal caso l'Ente Locale è tenuto, comunque, a realizzare controlli su un campione di impianti "autocertificati"; il costo di tali controlli viene sostenuto, così come prevede la normativa, utilizzando i versamenti di € 7,75 e, quindi, suddiviso tra tutti coloro che si autocertificano.
Coloro che, invece, non presentano la dichiarazione di avvenuta manutenzione pagano il costo "pieno" del controllo ovvero euro 77,00

Si ricorda, quindi, che:

  • i controlli sono gratuiti esclusivamente per gli impianti con potenza inferiore a 35 kW autocertificati, ovvero, per i quali è stata presentata la dichiarazione di avvenuta manutenzione;
  • i controlli sono a carico dell'utente per gli impianti con potenza superiore a 35 kW e per tutti gli impianti inferiori ai 35 kW non autocertificati.

L'Amministrazione Comunale, con delibera di Giunta 2878/2003, ha stabilito i seguenti oneri per quanto riguarda i controlli sugli impianti termici:

IMPIANTO AUTONOMO (UNIFAMILIARE)

DETTAGLIO

Impianto di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW autocertificato

Impianto di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW NON autocertificato

COSTO DEL CONTROLLO

GRATUITO

€ 77,00

IMPIANTO CENTRALIZZATO

DETTAGLIO

Impianto di potenza nominale del focolare uguale o maggiore a 35 kW e fino a 116 kW

Impianto di potenza nominale del focolare maggiore a 116 kW e fino a 350 kW

Impianto di potenza nominale del focolare maggiore a 350 kW

COSTO DEL CONTROLLO

€ 155,00

€ 230,00

€ 325,00

In che cosa consiste il controllo da parte dell'Ente?

Il controllo del Comune è finalizzato a verificare l'effettivo stato di manutenzione ed esercizio e non include interventi di manutenzione che sono esclusivamente a cura del responsabile dell'impianto.
Il controllo da parte del Verificatore ANEA dovrà essere svolto in presenza del responsabile dell'impianto o di una persona da lui delegata: può essere utile, inoltre, che durante il controllo sia presente il manutentore di fiducia, anche nel caso in cui egli non abbia la qualifica di terzo responsabile. E' obbligatorio, invece, la presenza della ditta di manutenzione durante le verifiche degli impianti termici centralizzati.

Il responsabile dell'impianto dovrà rendere disponibile, per la consultazione, la seguente documentazione:

  1. Dichiarazione/i di conformità dell'impianto rilasciata/e dall'impresa installatrice;
  2. Libretto di impianto o di centrale;
  3. Libretti di uso e di manutenzione;
  4. Libretto matricolare ISPESL (impianti con potenza superiore a 30.000 kcal/h);
  5. Certificati di verifica (ASL) (impianti con potenza superiore a 100.000 kcal/h);
  6. Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.) (impianti con potenza superiore a 100.000 kcal/h).

Cosa fare se l'esito del controllo dell'Ente non è positivo

Nel caso in cui l'ispettore dell'ANEA riscontri anomalie sull'impianto termico lo annota sul rapporto di prova. L'utente riceverà, direttamente dall'ispettore o tramite posta, un modulo con l'elenco della documentazione da presentare all'ANEA entro 30 gg per la messa a norma dell'impianto.

Per agevolare la lettura del rapporto di prova, di seguito sono riportate le principali anomalie riscontrate durante le verifiche degli impianti termici e cosa deve fare l'utente per la messa a norma dell'impianto:

Descrizione anomalia

Impianti che presentano solo anomalie che rientrano nell'ambito della L.10/91 e smi o almeno un'anomalia al di fuori di tale campo di applicazione che non comportano un pericolo immediato e tali da consentire la prosecuzione della verifica.

Anomalia sul rapporto di prova

Punto 4.a, 4.b 5.a - 5.b 6.a - 6.b - 6.7 - 6.c - 6.d 8.a - 8.b 9.a - 9.b - 9.c

Documentazione da inviare all'ANEA per la messa a norma

Allegato 7 con: 1. documento di riconoscimento e codice fiscale del responsabile di impianto; 2. documenti indicati nell'allegato stesso relativi all'anomalia rincontrata; 3. eventuale pagamento qualora risulti moroso

Impianti che presentano almeno un'anomalia tale da comportare un pericolo immediato e da non consentire la prosecuzione della verifica

Punto 10.a

Allegato 10 con: 1. documento di riconoscimento e codice fiscale del responsabile di impianto; 2. documenti indicati nell'allegato stesso relativi all'anomalia rincontrata; 3. eventuale pagamento qualora risulti moroso.

Impianti per i quali, all'atto del controllo, non è stato possibile effettuare la verifica in via definitiva per causa imputabile al responsabile dell'impianto.

Punto 10.b

Allegato 4 con: 1. documento di riconoscimento e codice fiscale del responsabile di impianto; 2. documenti indicati nell'allegato stesso relativi all'anomalia rincontrata; 3. eventuale pagamento qualora risulti moroso

Sanzioni per l'utente inadempiente

Decorsi i termini stabiliti per l'invio della documentazione per la messa a norma dell'impianto, si procederà alla:

  1. notifica dell'ordinanza di disattivazione dell'impianto
  2. richiesta della sospensione della fornitura di combustibile alla Società distributrice (art. 16 comma 6 del D.L. n. 164 del 23/05/2000)
  3. richiesta dell'intervento dell'Autorità Giudiziaria
  4. contestazione delle violazioni previste all'art. 31 comma 1 e 2 della legge 10/91 punibili con la sanzione amministrativa non inferiore a € 516,46 e non superiore a € 2.582,28 in ottemperanza all'art. 34 comma 5 della L. 10/91.

Di tale comunicazione saranno informati gli Enti e gli uffici (Asl, Vigili del fuoco, Ispesl, uffici comunali ecc.) per gli adempimenti di loro competenza

Normativa

Direttiva 2002/91/CE Sul Rendimento Energetico in edilizia.

D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 192 Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia

D.P.R. 21 Dicembre 1999, n. 551 Regolamento recante modifiche al decreto del presidente della repubblica, n. 412, in materia di progettazione, installazione, esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia

D.P.R. 26 Agosto 1993, n. 412 (con le integrazioni del D.P.R. 21 dicembre 1999, n 551) Regolamento recante le norme per la progettazione, installazione, l'esercizio e la manutenzione di impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia

Legge 9 gennaio 1991, n. 10 Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia

D.M. del 17 marzo 2003 Aggiornamenti agli allegati F e G del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del contenimento dei consumi di energia.

allegati I del D.M. 17 marzo 2003

allegato II del D.M. 17 marzo 2003

L 46/90